Siti web low cost: produzione, mercato e considerazioni
apr 07
Oggi sul web, per qualsiasi navigatore smaliziato è abbastanza facile trovare proposte per realizzare siti web a prezzi molto convenienti, in questo articolo che mi avete richiesto in molti, cercherò di dare una visione d’insieme e per quanto possibile aderente alla realtà di questo fenomeno. Per scrivere questo articolo ho interpellato diverse persone che a vario titolo si occupano web.
Produrre siti low-cost: rapporto con il mercato
Realizzare siti web completi ed efficaci per cifre “low cost” (la cifra di riferimento che ho utilizzato per le mini interviste è 200 euro) non è per nulla semplice. Per questo tipo di realizzazioni è necessario un modello di business e tecnologico che consenta di ridurre i tempi di lavorazione e nel contempo mantenere un numero di ordinativi relativamente costante. In pratica stiamo parlando di produzioni semi-seriali, non utilizzo il termine seriale in quanto un sito web deve sempre essere adattato secondo le necessità del committente.
Un tipo di produzione simile richiede la prevalenza di un orientamento alla produzione che esprime il suo successo nel momento in cui l’azienda consegue elevati livelli di efficienza tecnica e organizzativa che portano a un contenimento dei costi e quindi anche dei prezzi finali.
Non bisogna però scordare che un sito web è un prodotto tecnologico e non può esser trattato in tutto per tutto come un bene standardizzato, ciò porta a una complicazione: è necessario un buon livello di orientamento al prodotto. Ciò richiede che vi sia innovazione e ricerca costante per ottenere prodotti competitivi.
Come anticipato anche il sistema di vendita deve esser particolarmente efficace, operare a prezzi contenuti fa sì che un fermo della produzione, causa mancanza di ordinativi, produca effetti molto nocivi per il produttore.
Quanto sopra sommato alla presenza di livelli di concorrenza non irrisori si traduce nella necessità di dovere adottare una più amplia strategia di: orientamento al mercato che punti a comprendere in modo costante il mercato di riferimento e che cerchi di adattarsi per quanto possibile alle sue necessità, nonostante i limiti del dover mantenere un relativo elevato orientamento alla produzione.
Fin qui sintetizzando: è necessario considerare i siti web come “prodotto” orientato al cliente e non come servizio altamente personalizzato, per riuscire ad avere produzioni low-cost sostenibili.
Caratteristiche e sistema di produzione di un buon sito web low-cost
Un sito web per esser efficace deve avere di base le seguenti caratteristiche:
- Raggiungibilità
- Usabilità e comprensibilità: l’utenza target deve essere in grado di comprendere l’utilizzo e il contenuto delle pagine web.
- Rispetto basilare delle linee guida ufficiali dei principali motori di ricerca (google, yahoo, bing)
- Assenza di errori visibili
- Compatibilità con i browser più utilizzati
- Aspetto gradevole
Soddisfare tutte le caratteristiche precedentemente indicate avendo a disposizione budget limitati significa che bisogna ridurre al massimo i tempi di lavorazione, per fare ciò è necessario che ogni fase del processo di produzione abbia tempi certi, questo è attuabile solo attraverso una precisa progettazione.
I veri problemi sorgono quando si devono soddisfare richieste particolari che esulano dai prodotti di standard, un allungamento dei tempi di produzione di un singolo progetto peserebbe sull’intero sistema di produzione, questo fa si che sia fondamentale un elevata flessibilità che può essere ottenuta solo con uno schema organizzativo modulare che punti molto sull’Outsourcing e quindi alla delega esterna di eventuali incarichi che sovraccarichino l’attività.
Anche il contatto con il cliente presenta delle complicazioni, per contenere i prezzi è necessario mantenere le comunicazioni rapide e a distanza (sfruttando il più possibile e-mail e telefono), questo in alcuni casi rende molto complicato interpretare le necessità del committente, sopratutto se non si ha una più che approfondita capacità di individuare i punti chiave del mercato in cui esso opera.
Come si può ben intuire il web design low-cost non è per nulla facile da mettere in pratica seriamente, il contenimento dei costi forzato, la necessità di dover procedere spesso attraverso complicati schemi di collaborazioni, rende il modello sconveniente da adottare per molti.
Chi produce attualmente siti low cost ?
Sul mercato Italiano non ci sono aziende che forniscono servizi di web design low-cost con rapporto prezzo/prestazioni particolarmente conveniente. Sono però presenti molti designer poco specializzati (nel senso che svolgono le funzioni di più figure professionali relative al web) che creano siti web a somme veramente irrisorie, solitamente essi sono ragazzi con meno di 30 anni e operano direttamente dal domicilio, spesso offrono la possibilità di far eseguire loro lavori in ritenuta d’acconto e se hanno P.IVA solitamente son contribuenti minimi, ciò permette loro di contenere i costi e di poter offrire siti web completi poco costosi.
Chi acquista servizi di web design low cost ?
I servizi a basso prezzo sono rivolti a una clientela con disponibilità economiche ristrette o che non intende spendere cifre rilevanti per “sbarcare” sul web in quanto prevede ritorni sull’investimento marginali.
Il cliente di riferimento solitamente è una persona con una conoscenza di base del web, che cerca il miglior prezzo per prodotti web di qualità medio/alta, questo crea spesso problemi in quanto è molto difficile riuscire a far percepire il valore reale di un prodotto “distante” da chi lo domanda. Purtroppo spesso il cliente non comprendendo il lavoro dietro una realizzazione per il web, tende a svalutarla, avanzando spesso richieste economicamente insostenibili per il produttore (ho sentito richieste inquietanti del tipo : “vorrei un sito come youtube ma più bello che moderi in automantico a meno di 150 euro”).
Web Design a basso prezzo e qualità
Per dirla tutta in prima battuta avrei attaccato il low cost design in Italia perché quasi nessuno di fatto lo pratica seriamente e apparentemente coloro che svolgono queste lavorazioni sono meno professionali di chi opera da anni nel settore, magari come grande agenzia o professionista affermato.
Colpo di scena…
Dopo aver sentito i pareri di diverse persone e aver visionato diversi siti web ho notato che purtroppo la scarsa informazione da parte degli acquirenti ha portato a gravi fenomeni speculativi dove anche in alcune delle produzioni più costose si possono trovare difetti gravi. Questo mi impedisce di poter dare un giudizio alla categoria del low-cost in quanto mancano dei termini di paragone sufficientemente regolari. Sicuramente acquistare da una grande agenzia o da un professionista affermato può dar sicurezza, ma purtroppo non ci son vere certezze nella realtà. Il consiglio è quello di informarsi il più possibile prima di acquistare la realizzazione di un sito web e di analizzare per quanto possibile bene il portfolio di chi ve lo sta proponendo.
Il low-cost di qualità esiste ma trovarlo richiede capacità e tempo per individuare le persone più professionali.
La parola al web:
Di seguito riporto alcuni dei più interessanti interventi, tra quelli che ho raccolto mentre mi documentavo per scrivere questo articolo.
“Per chi compra siti web a bassa costo, penso che non abbia ben chiaro che tipo di lavoro ci sia dietro. Nel senso che non giudico male chi vende questi servizi, però c’è un equivoco di fondo: chi compra pensa di poter ricevere un lavorone per 200 €, non capisce che per 200 € deve aspettarsi qualità per 200 €. Invece si paragonano i lavori low budget ai lavori ad alto budget. Per il resto, un mercato non va a intaccare eccessivamente l’altro in genere, quindi no problem.”
Francesco Caruccio – Web Designer e Blogger
“Una volta un mio amico commerciante mi ha chiesto di vedere il suo sito. Lui paga 150 € al mese per un sito di 4 pagine in HTML che poi va lentissimo.
Gli ho chiesto, ma quante visite hai, riesci a vendere visto che sei un commerciante con un sito che non è neppure un e-commerce?
Lui mi ha risposto, ma perché si può realmente vendere con internet, chi me lo ha fatto non me l’ha detto mai! Io lo pago, ma non sò per cosa…mi ha detto che si fà così…io vendo macchinari…non me ne intendo…
Il mercato è anche questo. Professionisti che in realtà vendono soluzioni preconfezionate facendosi pagare bene.
Allora uno che ti propone di costruirti un sito a 100€ e te lo fà usando un cms gratuito ed un template standard e nessun altro costo, è meglio del sito del professionista che ti fa pagare non si sà cosa…
Anche questo rovina il mercato. “
Investor6 – Moderatore di alverde.net e blogger
“Chi fa il web designer di professione e ci deve pagare le bollette è ovvio che non può essere mai a favore dei siti low cost, questo non significa che io personalmente li tema. Di certo chi si fa fare un sito a 200 euro avrà un sito di target basso, quindi un web designer deve porsi una domanda fin dall’inizio: quali vogliono che siano i miei clienti? e cosi trovare la nicchia giusta.
L’unico problema è che i siti a 200 euro non permettono di crescere al web design italiano se le persone sono abituati a vedere pseudositi fatti da smanettoni o persone che non sanno nemmeno cos’è un design o una riga di codice saranno convinti che quella sia la normalità.
Valutare internet come un mezzo che serve relativamente a poco, è questo l’errore non il web design low cost.”
YesWebCan – Web Designer e Blogger
“Bisogna saper gestire il cliente in questi casi e non far si che si trasformi in un “ho pagato poco ma pretendo”. La fetta” (di mercato libero) “low-cost la vedo tutti i giorni, basta guardare le pubblicità sui furgoncini di aziende che hanno come email un “hotmail” della situazione, quando a poco potrebbero avere un proprio sito e di conseguenza una propria email”
DonClaudissimo – supermoderatore di www.alverde.net
Farsi fare un sito web a basso costo conviene ?
Tralasciando ogni argomentazione sulla qualità di cui abbiamo in precedenza parlato, la scelta di affidarsi a soluzioni a basso costo dipende dalle necessità che si hanno, è importante stabilire precisamente cosa include il servizio low cost offerto e farsi mostrare degli esempi per rendersi conto del prodotto che si sta acquistando. Stiamo parlando i investimenti in comunicazione e come tali vanno presi sul serio.
Questo tipo di prodotto necessita di un attenta selezione di chi lo offre, un piccolo trucco è acquistare da designer che hanno fama su Forum e Blog che utilizzano per vendere le proprie creazioni o per promuovere la loro immagine. Essi sanno che un cattivo trattamento nei confronti di un singolo cliente chiuderebbe i loro canali di vendita danneggiandoli per parecchio tempo.
Inoltre è sempre buona cosa concordare metodi di pagamento che includano un saldo alla consegna, in modo da avere una “riserva” in caso di problemi.
Insomma se avete poco tempo e non riuscite a trovare persone che giudicate affidabili, lasciate perdere il low cost, se al contrario volete sfruttare al massimo il vostro budget, e la ricerca non vi spaventa avete trovato ciò che fa per voi.
Il Web Design low cost danneggia il mercato di chi realizza siti web ?
Un maggior numero di competitori all’interno di un mercato tende a spingerlo verso più alti livelli di efficienza, sicuramente le aziende e i professionisti che fanno web design da tempo vedono una minaccia nel low cost che rischia di sottrarre loro parte della potenziale clientela. Ma siamo veramente sicuri che sia così ?
In linea teorica le tipologie del servizio e degli acquirenti dovrebbero esser talmente diverse da non doversi sovrapporre. Stiamo parlando di: Personalizzazione totale VS semi-standardizzazione. La verità è che come per la creazione di contenuti, molti “professionisti” hanno sfruttato un momento di offerta relativamente limitata praticando tariffe elevate a fronte di un servizio facilmente emulabile a prezzi molto inferiori.
I veri professionisti del web quindi non dovrebbero aver nulla da temere dal low cost, come forse è scontato l’importante per chi fornisce servizi su misura è il saper far percepire alla clientela l’utilità e il valore aggiunto del proprio lavoro, compito difficile ma necessario per chi produce siti di alta gamma.
Spero che questo articolo sia stato di vostro gradimento, come al solito, sono gradite le vostre opinioni






Bell’articolo in effeti produrre siti low cost di qualità non è facile, secondo me in pochissimi hanno schemi organizzativi che permettono di farlo veramente.
Trovo che gli acquirenti però dovrebbero dar maggior importanza al web, investendoci di più.
Commento per punti:
Il Web Design low cost danneggia il mercato di chi realizza siti web ?
si e no.
>SINo< La maggior parte delle web agency filtra i suoi clienti attraverso il prezzo quindi sono target diversi in quanto chi cerca un sito economico non va in "agenzia".
Farsi fare un sito web a basso costo conviene ?
Si per chi lo acquista. Sono pochi i casi in cui, chi acquista un sito low cost ci perde.
Per una azienda, anche piccola ottiene diversi vantaggi nel pagare un sito 200-300€. Non sto qui ad elencarveli ma dall’avere un sito non personalizzato a non averlo ci sono belle differenze.
Per chi lo fa invece è sempre una perdita, il problema è che gli studenti non ragionano in termini di costo del lavoro e tempo.
Web Design a basso prezzo e qualità
Ci sono aziende che chiedono 2000€ per siti che sono inferiori in termini qualitativi rispetto a siti realizzati per 200€. La maggior parte delle aziende accolgono i clienti sfiduciando gli studenti dicendo loro che questi usano cms gratuiti quindi non sicuri e non professionali. Poi quando vai a lavorare in una di queste aziende ti mettono a togliere i credits dei template e le varie indicazioni di joomla e wordpress.
Quando vedi che nei porta cd di queste aziende ci sono cd che riportano sull’etichetta “5000 template – templatemonster”.
IO
Anche io realizzo siti web low cost ma non a quelle cifre. Non a 200€, parliamoci chiari, ma a cifre inferiori rispetto alle webagency. Ritengo che i siti che consegno ai miei clienti siano superiori a siti web offerti da certe web agency dove sulla fattura vedi scritto “servizio seo” ma quando parli con il “responsabile” non sa cos è un meta description.
Cosa fa scaturire il Low Cost
>L’ignoranza
Molta gente che chiede un sito internet è ignorante sul tema ed perfino arrogante.
Mi sono capitati clienti che pretendono di avere il posizionamento “intendo farli arrivare in serp con determinate key” incluso nel prezzo, quel prezzo.
Clienti che ti mostrano un sito e ti dicono “lo voglio come questo” (mi fu presentato anche il sito del manchester united).
>La speculazione
Ci sono molte web agency che chiedono molto di più rispetto all’effettivo valore di un sito web. Questo porta molte aziende alla completa diffidenza verso queste soluzioni. Ciò fa però scaturire una totale diffidenza del tipo “secondo me quello mi chiede 5000 per un sito che ne vale 500″ cosa assolutamente falsa.
Non penso che ci sia un rimedio a questo, penso che l’unica arma a nostra disposizione sia l’onestà.
PS: Buon articolo
scusa la tastiera mi ha spostato i testi.
Il No è riferito a questa frase:
Si per chi lo acquista. Sono pochi i casi in cui, chi acquista un sito low cost ci perde.
finita, non so come, nella parte sottostante.
Grazie per l’utilissimo contributo
è interessante osservare il parere di chi effettivamente opera nel settore del web low-cost.
Il commento di Davide è molto interessante,
Ci dà uno scorcio del fenomeno ancora poco conosciuto.
Il problema forse è anche nell’ignoranza dei clienti che non riescono a capire il valore di un sito internet.
Credo che molti siano rimasti alla vecchia idea che un sito internet sia “una vetrina” in più sul mondo.
Parlando con un commerciante del suo sito, gli avevo chiesto quanto questo avesse guadagnato. Mi ha guardato con gli occhi sbarrati e mi ha risposto “perché ci si può guadagnare con un sito internet?”.
Si sicuramente anche chi vende siti web spesso lavora come se vendesse detersivi porta a porta o peggio, ma questo non è un difetto solo del low-cost ma molto generale…
Il monitoraggio dei risultati e le operazioni seo ad esempio hanno dei costi che spesso il cliente non è disposto ad affrontare, ma deve essere informato cerrettamente sulle potenzialità del prodotto che sta acquistando…
Tempo fa ho realizzato un sito in amicizia per un commerciante, spiegandogli nel modo più semplice possiblile cosa potesse ottenere da un sito… qualche mese dopo mi ha raccontato dei risultati che aveva ottenuto, sicuramente aveva misurato l’efficacia del mezzo in modo molto artigianale, perlopiù parlando con i nuovi clienti che aveva ottenuto grazie al piccolo sito che nel frattempo si era ben posizionato per una key a lui favorevole (perchè il SEO on page era fatto come si deve, non come su alcuni siti da 5k euro dove si dimenticano i tag
).
Grazie Investor del commento mi fa molto piacere avere una tua opinione !
Articolo molto interessante.
Sono uno sviluppatore di siti low cost e premetto che io chiarisco subito al cliente cosa posso dare a certe cifre, e cosa no.
Solo una considerazione non è, a mio parere, esatta: chi si affida al low cost non è in grado di capire realmente i benefici di un “vero” sito web.
Credetemi, esiste un determinato target di clienti che effettivamente NON otterrebbe un adeguato rapporto costi/benefici da un sito web importante. Mi riferisco alle microimprese locali, ai negozietti (estetiche, ferramente, ecc.), ai professionisti (imbianchini, muratori, idraulici), che avrebbero sì un beneficio tangibile con la presenza in rete, ma a cui sarebbe assurdo fare spendere cifre al di sopra dei 250€! Inoltre, quasi sempre, i siti low cost risultano più semplici da aggiornare da parte di chi se ne intende poco…
Insomma, secondo me c’è una categoria che, in realtà, ha proprio bisogno del low cost, altrimenti sul web non ci andrebbe… Quindi il low cost ha un suo ruolo nella diffusione di internet, così come le SIM telefoniche prepagate hanno contribuito alla diffusione dei cellulari.