Quando TV, giornali e politica possono danneggiare il web
Ascoltando telegiornali e leggendo i quotidiani è evidente quanto la conoscenza del web sia limitata, ho sentito bestialità del tipo: “oscurare facebook” quando si intendeva semplicemente chiudere dei gruppi che vengono spesso erroneamente chiamati siti da giornalisti e politici…
Ma se chi è addetto a propagare l’informazione è così poco preparato purtroppo non solo fa una brutta figura, ma forvia gli utenti del web meno esperti.
Ultimamente sento persone che mi dicono: “io non mi iscrivo a facebook perchè non voglio che tutti sappiano quello che faccio” e io sistematicamente perdo mezz’ora a spiegare che è possibile limitare l’accesso ai propri dati.
Questo scempio succede perché i media (sopratutto la TV) distorcono le informazioni un po’ per imperizia e un poco (forse molto) per gonfiare le notizie, e poco si dedicano a spiegare ai fini pratici come utilizzare il web in modo corretto e sicuro.
Queste situazioni di confusione sono inseribili nell’elenco dei veleni per il web.
Purtroppo i “vecchi mass-media” considerano ancora poco internet e ne parlano preferibilmente in negativo, (salvo poi andare su you-tube a “fregare” contenuti a costo 0) ciò rallenta lo sviluppo di questo strumento che sarà fondamentale per la crescita futura di qualsiasi economia e cultura.
Il web sicuramente troverà un modo per combattere questo tipo di disinformazione, anche grazie ad articoli come questo, fortunatamente internet ha un organismo forte che è in grado di adattarsi velocemente.
Internet non è un optional o un gadget superfluo, chiunque si occupi di comunicazione e media dovrebbe tenerlo a mente per non aver brutte sorprese in futuro…
Per chiunque faccia informazione io resto a disposizione per dare spiegazioni ![]()




Concordo in pieno, il tempo arriverà sicuramente!
http://www.new.facebook.com/groups.php?ref=sb#/group.php?gid=162323247181 questo gruppo facebook contro la distorsione delle informazioni relative al web su TV e giornali
A mio avviso la rete viene tenuta appositamente a bada. L’informazione della rete è indipendente da qualsiasi lobby o potere economico.
Per questo si fa di tutto per tenerla nel buio: qualche sera fa ho visto una puntata delle Iene dove si dimostrava come una 13enne potesse essere facilmente contattata da maniaci, pervertiti e pedofili via chat in un solo pomeriggio.
Ora, lasciando perdere il discorso che tutto ciò è sempre il risultato dell’ignoranza (io non farei mai navigare in rete mia figlia senza un adeguato controllo… questo perchè saprei come fare e lo dovrebbero sapere anche gli altri!), un servizio come quello delle Iene altro non è che terrorismo mediatico, che non lascia spazio ad alcuna SOLUZIONE. Alla fine hanno salutato tutti con la solita frase:”Ti sei mai chiesto cosa sta facendo tuo figlio davanti al pc chiuso in camera???!!” e non ti danno alcuna traccia per come risolvere il problema.
La rete è una cosa eccezionale ma come per un’automobile bisogna insegnare a guidarla con prudenza se la si vuole sfruttare al meglio, lo stesso la rete si deve saperla gestire per poterne trarre vantaggio.
Bell’articolo e bell’argomento!
Ciao roberto, sono perfettamente d’accordo con te, io per primo alcuni anni fa quando 18enne creai la mia prima community per ragazzi sottolineai nelle condizioni d’uso come i tutori dovessero sorvegliare le attività sul web dei propri figli.
Ottimo articolo, interessante l’iniziativa del gruppo su facebook, spero si uniscano tante persone