Flessibilità: un valore per gestire una community
Avete presente quella cosa che si chiama flessibilità ? bene: l’ignorare questa semplice parola spesso rovina community di ottimo livello.
Partiamo dall’inizio con un esempio molto pratico: qualche tempo fa mentre cercavo di diffondere il tema della distorsione delle notizie relative al web da parte di media di massa e politica, capito su un forum (di cui evito di fare il nome) e nella sezione off-topic scrivo un breve paragrafo descrivendo il problema, in esso inserisco un link a webvivo.it per dare la possibilità di reperire più informazioni ad eventuali interessati.
Poco dopo mi ritrovo bannato per SPAM, ok ,“ci potrebbe anche stare” ma consideriamo i seguenti fattori:
Sono un utente iscritto dal 2004.
Non ho mai dato problemi (nemmeno un richiamo ricevuto).
Ho sempre contribuito a risolvere i problemi degli utenti.
Ho alimentato questo forum postando in modo costruttivo e utile per anni.
I link parlavano di un tema molto “sociale” non di prodotti in vendita o altro.
Con un minimo di flessibilità avrebbero potuto avvisarmi e levare il link (tempo necessario 1 minuto)
Cosa avrebbero guadagnato: Un utente grato per la cortesia che avrebbe continuato a frequentare e a far crescere quel forum.
Cosa hanno perso: un utente utile (con una rete di conoscenze sul web abbastanza amplia) che adesso sicuramente non consiglierà più a nessuno quel sito.
Dall’esempio pratico appena citato è possibile dedurre che una gestione troppo matematica e poco umana di un sito può creare degli svantaggi anche considerevoli.
Spesso i grossi forum si dimenticano che sono sostenuti e “creati” da persone vere che hanno un pensiero proprio e che quando vengono maltrattate se ne vanno, a “regalare” contenuto e quindi valore dove si sentono più apprezzate.
Concludendo si può dire che nel web “social” è importante mettere l’utente al centro, cercando di considerarlo non un mero numero ma come un entità umana, in quanto gli utenti percepiscono quanto un sito o un forum li apprezza e di conseguenza se ne vanno dail luoghi dove si sentono maltrattati. Pensate che alcuni forum di grosse dimensioni hanno rischiato il collasso proprio per questi motivi. Per legarci al tema del CSPR si può dire che la gestione umana di un sito sia sicuramente un valore importante della “P”presentazione dello stesso.
Sia ben chiaro che con questo articolo non voglio gridare all’anarchia generale sulle community, ma voglio invitare solo ad esser flessibili quando lo si ritiene necessario, io stesso quando gestivo alcuni forum spesso mi son trovato obbligato a prendere decisioni “pesanti” per mantenere l’ordine, ma sempre dopo aver analizzato la situazione in modo qualitativo.
Quindi ok alle regole precise e definite, ma applichiamole con la testa (molti già lo fanno in modo lodevole, altri dovrebbero imparare…).



Sono curioso di sapere.. è possibile sapere il nome del forum via mail?
Ti ho mandato una mail
non ho messo il nome del forum perchè il mio non voleva essere un attacco diretto a quel sito (che ha tutti i diritti di fare quello che ha fatto) ma un articolo di carattere generale.
E’ proprio questo il brutto dei forum. Gli amministratori si sentono PADRONI di qualcosa che in realtà è pubblico.
Poi dipende anche dai mod. alcuni sono troppo fiscali e poco esperti(quando vogliono loro), e se gli viene detto banna tutti quelli che inseriscono link loro lo fanno, senza rendersi conto che han fatto piu un danno che altro
La penso esattamente come te, inoltre a volte queste situazioni son dovute anche a filosofie di pensiero (quelli che tu nel post i veleni del web chiamavi talebani XD)