Farsi sfruttare dal web ? è 2.0…
Lavorare gratis o quasi è ormai una cosa abbastanza diffusa sul web soprattutto nel campo dei contenuti, da molto tempo ormai alcune persone hanno compreso che sfruttare coloro che producono materiale gratuitamente può consentire di avere grossissimi introiti e di mantenere progetti di business che altrimenti non sarebbero sostenibili, in quanto il costo del contenuto porterebbe ad assumersi dei rischi d’impresa sconvenienti.
In questo articolo: Contenuti generati dagli utenti (user generated content – UGC) e remunerazione
avevo già parlato brevemente del fenomeno dei contenuti generati da utenti e della “remunerazione” che i gestori dei siti che ospitano questo materiale dovrebbero offrire.
Ma il contenuto fornito gratuitamente non si trova solo nei social sites, è presente anche in realtà ben diverse come netwok di blog o siti gestiti con sistemi simili al revenue share.
Molti siti offrono compensi a risultato ottenuto (numero di visualizzazioni di visite di click o simile) ottenuto ciò significa che in pratica il proprietario del sito non si assume nessun rischio sul costo di produzione del contenuto, in poche parole chi produce il contenuto spende del tempo che non sa se verrà mai remunerato, mentre i gestori del sito si assicureranno la proprietà di materiale che possiede un valore, bisogna ricordare che quando si liquida un sito uno delle prime voci che vanno a comporre il prezzo finale sono proprio i contenuti.
Stiamo parlando di revenue share, pratica che può esser sicuramente ottima ma solo se abbinata ad altri vantaggi per chi presta la propria opera come:
- Visibilità del contenuto assicurata.
- Possibilità di firma e di inserimento di collegamenti al proprio sito o blog personale.
- Diritto di eliminare il contenuto prodotto dalla piattaforma revenue shareing per impiegarlo come meglio si crede.
- Remunerazione minima assicurata.
Come è ovvio relazioni senza le caratteristiche indicate nell’elenco precedente non generano rapporti win to win, cioè in grado di portare vantaggi ad entrambe le parti. La messa a disposizione di una struttura di pubblicazione non dovrebbe esentare da ogni rischio sull’eventuale bassa resa di un contenuto il proprietario della piattaforma che come tale ha il compito di render visibili e preformanti le pagine web di cui è gestore.
Anche i sistemi wiky nati in ambito di condivisione gratuita della conoscenza attualmente vengono sfruttati come sistemi di guadagno per coloro che hanno avuto la brillante idea di appoggiarli a community di esperti che a fronte di una visibilità non assicurata sono disposti a fornire contenuto gratis che diverrà capitale dal valore tangibile.
Non voglio giudicare questi sistemi, ho scritto questo articolo per evidenziare quanto sia importante considerare dove si pongono i propri contenuti e ciò che si ottiene realmente in cambio dai gestori delle piattaforme di pubblicazione.




Ottimo post.
Aggiungo il fatto che chi utilizza Adsense in questi siti spesso non è tutelato a sufficienza nel caso di click fraudolenti.
Ciao, Come al solito i tuoi articoli son iteressanti e originali, purtroppo io mi son reso conto troppo tardi di aver regalato un sacco di contenuti utili a persone che non mi hanno dato in cambio assolutamente nuall.
Complimenti per il post…molto interessante