Errori nella diffusione di conoscenze e schemi interpretativi per evitarli

ott 10

Errori diffusione conoscenze Errori nella diffusione di conoscenze e schemi interpretativi per evitarli

Errori di diffusione delle informazioni

Ormai chi lavora sul web o è appassionato di tematiche legate ad esso, apprende molto da siti dello più svariato genere. Io stesso ammetto di aver ricavato quasi più conoscenze dal web che da tutti i miei megalitici libri universitari…

Fantastico no ? Da un certo punto di vista lo è, ma purtroppo vi sono alcuni aspetti negativi che vanno sempre tenuti in conto.

Per comunicare è necessaria una cooperazione più o meno esplicita tra chi emette il messaggio e chi lo riceve. L’emittente in linea teorica si impegna a fornire informazioni vere e pertinenti; il ricevente da parte sua si mette nell’ottica di spendere del tempo e di utilizzare le sue conoscenze per comprendere il contenuto trasmesso.

Purtroppo la situazione ideale di collaborazione comunicativa spesso non si verifica. Il dilagare di figure come Guru e la loro emulazione unite a una moltitudine di produttori e “clonatori”di contenuti scarsamente preparati, crea grossi errori, che possono avere conseguenze anche gravi.

Scomponiamo e analizziamo, punto per punto, quanto appena detto:

  • Guru: la loro influenza è molto grande, per un semplice fatto di economicità comunicativa cioè: raramente ci si sforza di verificare una affermazione promulgata da essi in quanto più o meno inconsciamente si suppone che essendo seguiti da moltitudini di persone essi siano totalmente affidabili. Siamo tutti esseri umani e, molti di questi personaggi hanno raggiunto la popolarità grazie a posizioni guadagnate in quanto primi entranti in un settore, o semplicemente grazie ad abilita sociali. Ne consegue che anche loro possono sbagliare, ciò può generare circoli viziosi immensi grazie anche ai loro emuli, che riciclano allegramente qualsiasi dato.
  • Produttori di contenuti impreparati: Spesso alcuni produttori di contenuti per il web improvvisati, scrivono giusto per far volume (incentivati da alcune politiche adottate dai motori di ricerca), l’attento navigatore sviluppa col tempo la capacità di individuare e scartare il contenuto scorretto in pochi secondi. Purtroppo l’utente inesperto spesso segue guide e indicazioni date da persone che ne sanno meno di lui e, questo può portarlo a fare errori.
  • Conseguenze: che sarà mai qualche conoscenza sbagliata ! Assolutamente NO ! Una conoscenza in quanto tale può esser trasmessa e ciò tende a viralizzare l’errore. Alcuni consigli sbagliati come ad esempio:“nserisci il tuo link ovunque” possono demolire il lavoro di mesi in pochi giorni. Questo per far notare: quanto non sia da sottovalutare il fenomeno dell’acquisizione di conoscenze errate.

A livello globale il singolo può far ben poco, ma per noi stessi siamo in grado far molto. Basta semplicemente adottare uno schema interpretativo di tipo verificativo e quando non è possibile, comparativo.

Schema interpretativo verificativo / conparativo

  1. individuazione del contenuto.
  2. Domandarsi se il contenuto va a collidere con nostre conoscenze precedenti.
  3. Verifica attraverso osservazione/sperimentazione del grado di verità dell’affermazione / Se la verifica personale non è possibile, è buona cosa confrontare con altre fonti in modo comparativo il contenuto, considerando sempre l’eventuale effetto virale dell’errore, ne consegue che più le fonti coincidenti son lontane, maggiore è la possibilità che l’affermazione sia vera.
  4. Se l’informazione risulta vera può diventare nostra conoscenza ed esser impiegata e diffusa.

Questo schema è d’aiuto anche a evitare errori di comprensione da parte del ricevente, in quanto obbliga a soffermarsi sui concetti.

Molto di quanto scritto probabilmente può esser dato per scontato, purtroppo spesso si cade in errore proprio per non aver considerato una procedura di verifica, e appunto: dando per scontato che ciò che certi siti web ci propongono sia esatto.

Lo stesso approccio può esser utilizzato per analizzare praticamente qualsiasi affermazione, per aiutarci a prendere decisioni corrette e slegate da possibili teorie erronee.

Per concludere ci sta bene un detto popolare: “fidarsi è bene non fidarsi è meglio”

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2 Commenti

  1. Ottimo articolo,
    purtroppo c’è sempre il problema dei GURU, seguiti ammirati osannati, “sbavati”.
    Il web pende dalle loro tastiere e qualsiasi cosa dicano diventa verbo.
    La cosa peggiore è che non sono criticabili in quanto la schiera di seguaci puo’ schiacciarti in pochi giorni lanciandoti in una gogna mediatica da far invidia ai servizi segreti.

    Purtroppo ogni giorno mi capita di leggere post e tweet di GURU che dicono la prima cosa che gli passa in mente.

    Basti pensare alle numerose guide a twitter e più recentemente le guide al +1 di google.
    Visto che sono strumenti che nel loro campo funzionano allora danno per scontato che funzionino anche negli altri e se provi a contraddirli allora ti citano la piccola frase in fondo alle guide “in alcuni settori questo non è applicabile” salvo poi vendere le proprie guide, conferenze, libri incontri ecc anche al tabaccaio e l’elettricista.

  2. Concordo con Davide, anche se questo è quello che succede un pò in tutti gli ambienti. Anche se il web rappresenta un sub universo grazie al quale dei buoni esploratori possono emanciparsi anche e soprattutto mediante il confronto tra “pari”.

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