Difendere il proprio network business differenziando e utilizzando modelli unicellulari
nov 25
Dalla breve conversazione, visibile sopra queste parole, nata spontaneamente su Twitter (che ho ripreso a utilizzare con regolarità) mi si è accesa l’idea di parlare di un argomento che mi sembra abbastanza sottovalutato cioè: l’importanza di differenziare e tenere separati, i siti che compongono il proprio network (parola che uso non nel vero senso del termine ma per indicare un gruppo di siti anche non collegati in modo visibile tra loro); ciò per limitare considerevolmente i rischi, alcuni dei quali sono accennati nell’articolo precedente: Ricominciando… Riepiloghiamo un anno di Web
Se avete qualche conoscenza in ambito finanziario, saprete sicuramente che una delle operazioni principali nella gestione di un patrimonio è quella di creare un portafoglio in grado di contenere i rischi e, che nel contempo, dia possibilità di guadagno. Una delle operazioni più comuni in questo ambito è: differenziare e distribuire quanto a disposizione per raggiungere i propri scopi ed evitare di esporre a eccessivo rischio il patrimonio.
Più o meno, è bene fare la stessa cosa, quando il proprio lavoro consiste nella gestione di un network di siti che, sopravvive grazie al traffico generato e agli introiti che ne conseguono.
Probabilmente, il massimo della sicurezza si può ottenere gestendo in modo completamente separato i siti ( e quando dico siti intendo dal mega-portale al semplicissimo blog) creando delle cellule autonome e separate, in grado di continuare la propria attività anche in caso di distruzione di una di esse… lo so, se avete letto di organizzazioni terroristiche la forma di organizzazione è spesso questa… ecco perché anche gli stati più potenti del mondo non riescono a fermarle mai completamente.
Sicurezza VS Efficienza, vediamo un esempio
Sicuramente la differenziazione ha dei costi in termini sia economici che di efficienza, ad esempio è più semplice e meno dispendioso scegliere un unico fornitore per quanto riguarda l’hosting, rispetto al sceglierne diversi. Immaginate però che accada quello che è successo qualche mese fa ad Aruba (probabilmente il più conosciuto fornitore di servizi hosting italiano)che ha dovuto sospendere l’erogazione dei servizi per alcune ore, questo a causa di un principio d’incendio: nel caso tutti i siti del vostro network fossero ospitati dall’azienda con dei problemi tecnici, perdereste l’intero traffico per un lasso di tempo variabile. Sicuramente se i vostri siti fanno poche visite ,qualche ora di down non sarà una tragedia, ma se il vostro traffico è elevato, anche una decina di ore possono essere costosissime, per questo motivo, è importante valutare caso per caso il da farsi.
Nello specifico esempio esistono diverse soluzioni, si parte dal semplice utilizzo di diversi fornitori (differenziare appunto), a complessi e spesso costosi sistemi che consentono di mantenere il sito online anche in caso di catastrofi, grazie a una distribuzione dei dati su più server, magari in diversi luoghi geografici (nel secondo caso il discorso sarebbe più complesso ma in questa sede non è il caso di approfondire).
La differenziazione e i motori di ricerca (o meglio Google
)
Differenziare vuol dire anche allargare il proprio business in modo da renderlo più stabile, capita a volte di fasi la domanda: meglio realizzare un grande portale di contenuti o un gruppo di blog indipendenti ? Non posso darvi la risposta, ogni caso ha le sue specificità da valutare, sicuramente più i vostri siti sono isolati e autonomi meno una penalizzazione (perdita di posizioni in SERP, ban ecc..) si propagherà al gruppo di siti in oggetto.
Ma se gestite i siti in modo ultra-corretto per quanto riguarda la parte SEO ?
In questo caso i rischi ovviamente diminuiscono rispetto al curare siti dall’impostazione SEO black hat, ma non scompaiono, i motori di ricerca non sono infallibili e, purtroppo, capita che siti di qualità vengano penalizzati per motivi non individuabili o indipendenti dalla volontà del gestore degli stessi.
Buona norma per tutelarsi è quella di possedere diversi siti, se possibile con IP dedicati, evitando di collegarli eccessivamente tra loro, sopratutto evitate di tenere in contatto i siti core con altri di contenuto qualitativamente scarso o che adottano tecniche SEO al limite.
Come una struttura a cellule separate può salvare il proprio business
Ok…. Immaginiamo che il disastro sia accaduto a metà Agosto del 2011 quando è stato introdotto il Panda by Google (sembra il nome di un peluche robot su cui gira Android), un ipotetico network di blog perde molto traffico, ci sono collaboratori da pagare e servono soldi da investire per poter aggiustare la situazione. Se all’interno del network son rimasti dei sopravvissuti (che potrebbero anche aver guadagnato traffico dato che per alcuni Panda è stato molto positivo) probabilmente la situazione sarà meno grave di quella del gestore che si ritrova con un mega-portale penalizzato.
Su questi argomenti si potrebbe discutere per giorni, anche perché dietro a ogni elemento ci sono delle tecnicità specifiche. Ora vediamo di tirare le fila con un po’ di idee per rendere più solido il proprio portafoglio di siti.
Differenziazione Interna
In alcuni casi è buona cosa differenziare anche all’interno del singolo sito, ad esempio potrebbe essere utile avere un gruppo di argomenti di riserva, utili nel caso qualche moda si sgonfi o quando per qualche divieto o imposizione si vada a perdere del traffico su una specifica tematica. Ovviamente quanto appena scritto deve esser fatto in modo coerente con la propria impostazione tematica.
Su cosa è possibile differenziare ?
- Fornitori di: hosting, connettività, supporto tecnico ecc…
- Produttori di contenuti
- Tipologia di siti (blog, forum, servizi)
- Argomenti trattati (Sia a livello di singolo sito che di network)
- IP
- Server
- E se volete aggiungere qualcosa ci sono i commenti






Articolo molto interessante! Complimenti anche per il blog
Hai perfettamente ragione: ogni caso è a se stante e bisogna valutare bene se puntare troppo sulla “sicurezza” è vantaggioso visto i notevoli aumenti dei costi e dell’efficenza.
Io ancora oggi ho dubbi sulla via da seguire. Resto nel mezzo, puntando a diversificare ma non troppo in modo da non perdere troppo tempo e risorse nella gestione.
JK