PostHeaderIcon Comprare e Vendere link: situazione attuale e possibili sviluppi futuri

Compravendita di link: mercato attuale e prospettive.

Compravendita di link: mercato attuale e prospettive.

Tra i metodi per monetizzare i propri siti c’è quello di mettere in vendita dei link sulle proprie pagine, questo è possibile perchè dall’altra parte ci sono persone interessate ad essi con due principali scopi:

  • Ottenere più link in entrata per salire nelle SERP (le pagine dei risultati dei motori di ricerca). Questa è una tecnica Black Hat cioè : un azione che va contro le linee guida di google che penalizza i siti che scopre a utilizzare questi mezzi.

  • Ottenere più visite grazie a un annuncio testuale o per mezzo singolo link, posizionato in luogo ben visibile su un sito con un buon traffico (in questo caso è bene utilizzare link di tipo nofollow)

Google combatte da molto il fenomeno della compravendita di link, esso ha dichiarato una propria e vera guerra per sconfiggere coloro svolgono questa pratica ai fini di migliorare la propria posizione sul famoso motore di ricerca utilizzando tecniche black hat.

Al seguente link si possono trovare informazioni su come segnalare la vandita o l’acquisto di link a google: http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?hl=it&answer=93713

Attraverso mezzi come questo, google cerca di crearsi un vero e proprio esercito di volontari che lo aiutino a eliminare le minacce al sistema di indicizzazione e non solo.

Anlaiziamo sinteticamente per punti la situazione del mercato dei link:

  • Google combatte e probabilmente continuerà a combattere il fenomeno della vendita di link, in quanto ne va della qualità dei suoi risultati di ricerca, inoltre si può ipotizzare che la vendita di link sottragga parte del possibile mercato di adWords.

  • Il mercato dei link “pubblico” tende a scomparire e viene rimpiazzato da forme di trade underground, quindi col passare del tempo si moltiplicheranno gli annunci sparsi sui forum dove si offriranno o si cercheranno link senza riportare il sito del venditore o dell’acquirente, questi dati necessari alle trattative vengono scambiati in privato.

  • Sono nate e si sviluppano forme alternative di reperimento “link non naturali”, molti SEO costruiscono veri e propri network a questo scopo (anche questa tecnica non è ben vista da google)

  • La funzione del page rank visibile al pubblico è sempre più marginale e irrilevante ai fini pratici, questo ha implicato problemi nello stabilire il valore dei link da acquistare o vendere.

Come si nota dalla rapida analisi sopra, la guerra è aperta, si profilano scenari interessanti, i SEO black hat cercheranno di mimetizzare sempre di più questi finti link naturali e google affinerà sempre i suoi sistemi per smascherarli.

C’è da sperare che i giri di vite di google nei confronti di questo mercato non finiscano per coinvolgere anche persone in buona fede.

Io personalmente son contrario a tutte le tecniche SEO che facciano correre rischi a un sito, trovo che non valga la pena spender tempo su di esse quando si possono ottenere ottimi risultati di tipo “safe” concentrandosi sui contenuti e sulle pratiche di web marketing white hat (che seguono le normative del web).

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9 Commenti a “Comprare e Vendere link: situazione attuale e possibili sviluppi futuri”

  • Bell’articolo e concordo!

  • Questi network di scambio link…ma google non li può bloccare in qualche modo? Proprio oggi sono capitata su un Blog americano dove si offriva apertamente l’opportunità di avere più link con un certo sistema…Non so proprio chi vorrebbe mettere a rischio il lavoro di anni per finire bannati da Google! Ciao, bell’articolo.

  • Filippo Arosio scrive:

    Purtroppo anche SEO professinisti tutt’ora acquistano link per i loro lavori (certo lo fanno solitamente in modo furbo) anche se si rendono conto che poi sono i loro clienti a rischiare, google fà quelo che può per combattere questo fenomeno, ma si sà la strada più facile attira sempre i “volponi”. (che prima o poi il conto lo pagano ^^)

  • Lemon scrive:

    Ottimo articolo come al solito :) comunque son d’accordo io rimango sempre inebetito quando sento di alcuni SEO professionisti (anche con buona fama) che comprano link per raggiungere prima i risultati quando li garantiscono (cosa di per sè già scorretta)

  • Filippo Arosio scrive:

    Grazie per i complimenti :)

  • TizioIncognito scrive:

    Io non mi trovo molto d’accordo con l’articolo e vedo nel comportamento di google un forte conflitto d’interesse e abuso di posizione dominante.
    Perché è lecito vendere una parte del mio spazio web a google tramite adsense, mentre invece è vietato vendere lo stesso spazio ad una persona che vuole pubblicizzare il suo sito direttamente?

  • Filippo Arosio scrive:

    Io nell’articolo sottolineavo il pericolo di vendere e comprare link per influenzare la SERP, poi ovvio che se uno vuole vendere spazio pubblicitario ne ha tutti i diritti (e sono d’accordo con te) e può farlo utilizzando il no-follow :)

    Anche se per esperienza sò che un link pubblicitario anche su siti con parecchio traffico spesso non vale quello che costa :) ma questo è tutto un altro discorso :)

  • Luca Bove scrive:

    Nel caso di compra-vendita di link chi rischia di più alla fine è che vende.

    Chi compra rischia di meno, molto di meno. Rischia solo se ne acquista troppi e tutti assieme magari da siti non tematicamente affini o peggio da siti spam.

    Altrimenti sarebbe troppo facile penalizzare qualcuno

    Parecchi grossi player online comunque acquistano un sacco di link !

  • Filippo Arosio scrive:

    Ciao Luca, concordo con quello che dici, si rischia meno ma il rischio c’è.

    Comunque l’importante è che il “cliente” del SEO o chi stà mettendo in pratica queste operazioni sia conscio dei rischi che corre :)

    Io personalmente preferisco sviluppare strategie promozionali e di posizionamento che non prevedano compravendita di link ^^

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